Colorare la barba può servire a coprire i peli bianchi, uniformare zone di colore diverso oppure rendere più definito l’aspetto del viso. L’operazione sembra semplice, ma la pelle sotto la barba è più delicata di quanto si pensi e un prodotto colorante viene applicato molto vicino a bocca, naso e occhi. Per questo conviene procedere con un minimo di metodo, scegliendo una tinta formulata espressamente per la barba e rispettando alla lettera tempi di posa e precauzioni riportati sulla confezione.
Il risultato migliore, nella maggior parte dei casi, non è una barba di un colore perfettamente uniforme. Una tonalità leggermente sfumata, con qualche pelo più chiaro o grigio ancora visibile, tende a sembrare più naturale. È anche il motivo per cui, quando si è indecisi tra due colori, spesso conviene partire dal più chiaro. Scurire in un secondo momento è relativamente semplice. Correggere una barba diventata improvvisamente quasi nera quando si voleva soltanto attenuare qualche pelo bianco è decisamente più complicato.
Prima ancora del colore, però, viene la sicurezza. Le tinture permanenti e ossidative possono contenere sostanze capaci di provocare reazioni allergiche, tra cui la parafenilendiammina, conosciuta come PPD. Il fatto di avere utilizzato lo stesso prodotto in passato senza problemi non esclude una futura sensibilizzazione. Per questo i produttori di coloranti per barba richiedono normalmente un test di sensibilità cutanea 48 ore prima di ogni applicazione.
Vediamo quindi come colorare la barba correttamente, come scegliere la tonalità, come preparare viso e peli e quali errori evitare per ottenere un risultato uniforme senza irritare inutilmente la pelle.
Scegliere una tinta specifica per la barba
Il primo passo consiste nell’utilizzare un prodotto dichiarato dal produttore come adatto ai peli del viso. Non tutte le tinte per capelli sono destinate anche alla barba.
I peli della barba sono generalmente più grossi e rigidi rispetto ai capelli e crescono sopra una zona cutanea che può essere facilmente irritata. I prodotti specifici, come gli spray per la barba, vengono quindi formulati e accompagnati da istruzioni pensate per questo tipo di applicazione.
Esistono colorazioni permanenti o di lunga durata, prodotti che riducono gradualmente il grigio e soluzioni temporanee che si eliminano con il lavaggio. La scelta dipende dal risultato desiderato.
Se vuoi coprire quasi completamente i peli bianchi, una tinta specifica tradizionale offre normalmente l’effetto più evidente. Se invece preferisci mantenere l’aspetto sale e pepe, puoi scegliere una formula che riduca soltanto una parte del grigio oppure applicare il colore in maniera più selettiva.
Per un utilizzo occasionale esistono anche coloranti temporanei da applicare sulla superficie del pelo. Non penetrano allo stesso modo delle tinte permanenti e possono essere utili per capire se una determinata tonalità piace prima di impegnarsi con una colorazione più duratura.
Perché non conviene usare automaticamente la tinta per capelli
Una delle domande più frequenti è se sia possibile utilizzare sulla barba la tinta già acquistata per i capelli.
La risposta corretta dipende dalle indicazioni del prodotto. Se la confezione non autorizza l’uso sui peli del viso, è meglio non improvvisare.
I tempi di posa e le concentrazioni possono essere differenti. Inoltre l’applicazione sulla barba porta inevitabilmente il prodotto molto vicino alla pelle del volto.
Non bisogna ragionare soltanto in termini di efficacia: “se colora i capelli, colorerà anche la barba” è probabilmente vero dal punto di vista pigmentario, ma non risolve il problema della compatibilità e della sicurezza d’uso.
Scegliendo un prodotto specifico per barba hai anche applicatori più adatti alle piccole superfici del viso, come spazzoline e pennelli stretti.
Fare sempre il test allergico prima della tinta
Questa è la precauzione più importante dell’intero procedimento.
I coloranti per capelli e barba possono provocare reazioni allergiche. La PPD è uno degli ingredienti maggiormente associati a questo tipo di problema nelle tinture ossidative.
I produttori di comuni coloranti per barba raccomandano di effettuare il test cutaneo 48 ore prima di ogni utilizzo, anche quando lo stesso prodotto è già stato usato in precedenza senza alcuna reazione.
Segui esattamente le istruzioni presenti nella confezione per preparare ed eseguire il test. Non inventare quantità, tempi o punti di applicazione.
Se nella zona di prova compaiono arrossamento, prurito, gonfiore, bruciore o altre reazioni, non utilizzare la tinta.
La Food and Drug Administration statunitense raccomanda analogamente di eseguire un patch test prima di utilizzare una tinta per capelli e di ripeterlo a ogni colorazione. Il motivo è semplice: una sensibilità può svilupparsi anche dopo precedenti utilizzi ben tollerati.
Cosa fare se si è già avuta una reazione a una tinta
Se hai già avuto una reazione significativa a una colorazione per capelli o barba, non provare semplicemente un altro prodotto permanente sperando che vada meglio.
Controllare che una confezione riporti la scritta “senza ammoniaca”, per esempio, non significa automaticamente che sia adatta a una persona allergica alla PPD o a un altro ingrediente.
In questo caso è prudente parlarne con un dermatologo, soprattutto quando la precedente reazione ha provocato gonfiore importante, vescicole o sintomi estesi.
Un prodotto temporaneo con una composizione completamente differente può rappresentare un’alternativa in alcuni casi, ma bisogna comunque leggere ingredienti e avvertenze e rispettare le indicazioni specifiche.
Attenzione alla cosiddetta henné nera
La parola “naturale” può creare un falso senso di sicurezza.
L’henné tradizionale deriva dalla pianta Lawsonia inermis e produce tonalità generalmente calde, ramate o rossastre. I prodotti commercializzati come “henné nero” possono invece contenere altre sostanze per ottenere una colorazione molto più scura.
In particolare, la FDA avverte che alcuni prodotti venduti come black henna possono contenere PPD in concentrazioni o modalità d’uso problematiche e possono provocare reazioni cutanee importanti.
Per colorare la barba evita quindi miscele di provenienza incerta o prodotti senza un’etichetta completa degli ingredienti.
Come scegliere il colore della barba
La scelta della tonalità determina gran parte del risultato finale.
Se desideri semplicemente coprire i peli bianchi mantenendo un effetto naturale, cerca una tonalità vicina al colore originario della barba. Non basarti soltanto sui capelli, perché barba e capelli possono avere sfumature naturalmente differenti.
La barba può essere più rossastra, più fredda o più scura rispetto alla capigliatura. Osservala quindi alla luce naturale.
Quando sei indeciso tra due tonalità, partire dalla più chiara è generalmente la scelta meno rischiosa. Anche produttori specializzati in colorazioni maschili suggeriscono di scegliere una tonalità più chiara quando si è nel dubbio.
Una barba eccessivamente scura tende infatti a creare un contrasto molto netto con pelle e capelli e può apparire artificiale.
Come colorare una barba brizzolata senza eliminare tutto il grigio
Non è obbligatorio trasformare una barba sale e pepe in una superficie perfettamente uniforme.
Anzi, lasciare una parte dei peli grigi può rendere il risultato più credibile. Esistono prodotti formulati proprio per ridurre il grigio anziché coprirlo completamente.
Un’altra possibilità è concentrare maggiormente l’applicazione nelle zone con una presenza molto elevata di peli bianchi e distribuirla meno nelle altre, se le istruzioni del prodotto consentono questo tipo di applicazione.
Non modificare invece arbitrariamente il rapporto tra i componenti della tinta per ottenere un effetto più leggero. Se il prodotto prevede una miscela di colore e sviluppatore in proporzioni definite, bisogna rispettarle.
Quanto deve essere lunga la barba per tingerla
Non serve una barba particolarmente lunga. Anche una barba corta può essere colorata, purché ci sia abbastanza pelo da applicare il prodotto con precisione.
Su una barba di pochi millimetri, però, aumenta inevitabilmente il contatto con la pelle. Diventa quindi ancora più importante utilizzare poco prodotto e lavorare con una spazzolina di dimensioni adeguate.
Con barbe lunghe il problema opposto è raggiungere uniformemente i peli senza lasciare zone interne non trattate.
In quel caso conviene dividere mentalmente la barba in sezioni e distribuire il colore in modo ordinato anziché passare casualmente il pennello sulle parti visibili.
Conviene tagliare la barba prima o dopo la tinta?
In molti casi è pratico sistemare la lunghezza e la forma prima della colorazione.
In questo modo non sprechi prodotto su peli che verranno eliminati poco dopo e puoi vedere chiaramente quali zone hanno bisogno di essere colorate.
Evita però di effettuare una rasatura molto aggressiva immediatamente prima dell’applicazione. Microtagli e irritazioni rendono la pelle meno adatta al contatto con una tinta.
Se devi rifinire i contorni con la lametta, può essere preferibile farlo in un momento separato, quando la pelle non è irritata.
La barba deve essere pulita prima della colorazione?
Segui sempre le istruzioni della tinta specifica. Molti coloranti per barba devono essere applicati su peli puliti e asciutti.
Residui abbondanti di olio, balsamo, cera o altri prodotti da grooming possono interferire con la distribuzione uniforme del colore.
Se il produttore richiede una barba pulita, lavala e asciugala completamente prima di iniziare.
Non applicare invece detergenti aggressivi o scrub immediatamente prima della tinta. Lo scopo è eliminare lo sporco, non sensibilizzare la pelle.
Preparare tutto prima di iniziare
La tinta per barba può avere tempi di posa molto brevi. Alcuni prodotti lavorano in appena cinque o dieci minuti.
Non è quindi il momento ideale per scoprire, a metà applicazione, che non trovi più il timer o che i guanti sono rimasti in un’altra stanza.
Prepara tinta, applicatore, guanti, timer, un vecchio asciugamano e tutto ciò che viene richiesto nelle istruzioni.
Indossa una maglietta che non ti preoccupi di macchiare e proteggi il piano del bagno. Le tinture hanno un talento particolare per finire esattamente sul bordo bianco del lavabo appena rinnovato.
Proteggere la pelle intorno alla barba
Una tinta scura può lasciare temporaneamente colore sulla pelle.
Alcune persone applicano una sottilissima barriera di prodotto protettivo lungo il bordo esterno della barba, facendo attenzione a non depositarlo sui peli da colorare. Bisogna però verificare che questa pratica sia compatibile con le istruzioni del prodotto utilizzato.
L’accorgimento più importante rimane la precisione dell’applicazione. Utilizza poco colore sul pennello e non premere inutilmente contro la pelle.
Se una piccola quantità finisce fuori dai contorni, rimuovila rapidamente con il metodo indicato dal produttore.
Come preparare la miscela
Le tinte ossidative per barba possono prevedere la combinazione di due componenti, generalmente una base colorante e uno sviluppatore.
Indossa i guanti e mescola esattamente le quantità previste dalle istruzioni.
Non utilizzare più sviluppatore per rendere il colore “più forte” e non dimezzarlo per ottenere un risultato più delicato. Il rapporto tra i componenti fa parte della formulazione del prodotto.
Prepara soltanto la quantità necessaria secondo le indicazioni. Alcune miscele, una volta combinate, non devono essere conservate per utilizzi successivi.
Se invece il sistema permette di conservare separatamente il prodotto non utilizzato, richiudi i contenitori come indicato dal produttore.
Come applicare la tinta sulla barba
Comincia dalle zone in cui vuoi ottenere maggiore copertura.
Preleva una piccola quantità con il pennello e distribuiscila sui peli senza schiacciarla inutilmente sulla pelle. Procedi contro e poi lungo la direzione di crescita quando le istruzioni lo permettono, in modo da rivestire uniformemente i peli.
Presta particolare attenzione a baffi, basette e linea della mandibola.
Con una barba lunga, solleva delicatamente gli strati più esterni per raggiungere anche i peli sottostanti.
Lavora con un ritmo regolare. Se il tempo di posa è breve, impiegare dieci minuti per applicare un prodotto che dovrebbe restare in posa cinque può determinare una colorazione diversa tra la prima e l’ultima zona trattata.
Come colorare i baffi
I baffi richiedono maggiore precisione perché si trovano direttamente sopra la bocca.
Utilizza una quantità minima di prodotto e applicala soltanto sui peli.
Evita il contatto con labbra, interno del naso e mucose. Se il prodotto entra accidentalmente in zone nelle quali non dovrebbe essere applicato, segui immediatamente le istruzioni di sicurezza della confezione.
Non mangiare, bere o fumare durante l’applicazione.
Se hai baffi particolarmente sottili, può essere utile utilizzare un applicatore piccolo anziché il pennello più grande usato sul resto della barba.
Quanto tempo lasciare la tinta sulla barba
Il tempo di posa dipende completamente dal prodotto.
Alcune tinte specifiche per barba dichiarano risultati in circa cinque minuti, altre richiedono dieci minuti o tempi differenti.
Usa un timer. Non affidarti alla sensazione di avere aspettato “più o meno abbastanza”.
Lasciare la tinta molto più a lungo non garantisce un risultato migliore e può aumentare il rischio di irritazione o produrre una tonalità più intensa di quella desiderata.
Rispettare il tempo indicato è particolarmente importante alla prima applicazione, quando non sai ancora come reagirà il tuo colore naturale.
Come risciacquare la tinta
Terminato il tempo di posa, risciacqua la barba secondo le istruzioni del prodotto.
Generalmente bisogna continuare finché l’acqua risulta pulita e non rimangono residui evidenti.
Alcuni prodotti indicano di utilizzare uno shampoo dopo la posa, altri prevedono procedure differenti. Segui ciò che trovi sulla confezione.
Evita acqua eccessivamente calda, soprattutto se la pelle tende già a essere sensibile.
Asciuga tamponando con un asciugamano invece di strofinare energicamente il viso subito dopo la colorazione.
Cosa fare se la tinta brucia durante l’applicazione
Un bruciore significativo, prurito intenso o una sensazione crescente di irritazione non devono essere ignorati per riuscire a completare il tempo di posa.
Interrompi l’applicazione e rimuovi il prodotto come previsto dalle istruzioni.
In caso di reazione importante o persistente è opportuno richiedere assistenza medica.
Se compaiono difficoltà respiratoria, gonfiore importante di viso, labbra o gola o altri sintomi sistemici, la situazione può essere urgente e richiede assistenza sanitaria immediata.
Non riutilizzare semplicemente la stessa tinta la settimana successiva pensando che basti tenerla in posa meno tempo.
Come evitare che la barba diventi troppo scura
La prevenzione parte dalla scelta della tonalità.
Quando sei indeciso, scegli quella più chiara. Segui inoltre rigorosamente il tempo di posa.
Se vuoi soltanto ridurre il grigio, considera un prodotto progettato per mantenere una parte dei peli bianchi invece di utilizzare una tinta a copertura completa.
Alla prima applicazione evita inoltre di cercare una trasformazione estrema, per esempio passando da una barba molto chiara a un nero intenso.
Piccole correzioni risultano generalmente più naturali e sono più semplici da gestire nel tempo.
Cosa fare se il colore è troppo scuro
Non cercare di correggere immediatamente il risultato applicando sostanze aggressive sulla barba.
Con i lavaggi il colore può perdere progressivamente intensità, in misura diversa a seconda del prodotto.
Utilizza la normale routine di pulizia consigliata per la barba e osserva come cambia nell’arco dei giorni successivi.
Se il risultato è realmente problematico, chiedi consiglio a un barbiere o a un professionista della colorazione prima di applicare un secondo trattamento chimico.
Sovrapporre rapidamente più prodotti per correggere il colore aumenta il rischio di irritare pelle e peli.
Cosa fare se alcuni peli bianchi non si colorano
I peli bianchi della barba possono avere consistenze differenti e alcuni risultano più resistenti alla colorazione.
Prima di aumentare il tempo di posa oltre quello consentito, controlla se hai distribuito abbastanza prodotto in quella zona e se hai seguito correttamente la preparazione.
Se il produttore permette una nuova applicazione dopo un determinato intervallo, puoi eventualmente effettuare un ritocco rispettando i tempi indicati.
Non considerare però ogni pelo bianco rimasto come un errore. Una piccola quantità di grigio può rendere il risultato più naturale.
Come colorare una barba a chiazze
Una barba può presentare naturalmente zone più chiare, rossastre o grigie rispetto alle altre.
La tinta permette di ridurre le differenze cromatiche, ma non può aumentare fisicamente la densità dei peli dove questi non crescono.
Una tonalità molto scura applicata su una barba rada può anzi aumentare il contrasto con la pelle e rendere alcune zone vuote ancora più evidenti.
In questi casi è spesso più efficace scegliere un colore vicino alla tonalità naturale e lavorare anche sul taglio della barba per creare un aspetto più uniforme.
Colorare barba e capelli dello stesso colore?
Non è obbligatorio.
In natura barba e capelli raramente sono identici al cento per cento. Molte persone hanno una barba più scura, più chiara o con riflessi ramati.
Un leggero contrasto appare quindi assolutamente normale.
Se tingi anche i capelli, evita di cercare una corrispondenza artificiale basata soltanto sul nome della tonalità riportato su due confezioni differenti. Un “castano medio” di una linea per capelli e uno di un prodotto per barba possono produrre risultati diversi.
Conta l’effetto complessivo sul viso, non il nome commerciale.
Ogni quanto bisogna colorare la barba
La frequenza dipende dalla velocità di crescita, dalla percentuale di peli bianchi e dal tipo di colorazione.
La barba cresce rapidamente, quindi dopo qualche settimana possono comparire nuovi peli grigi vicino alla radice. I produttori di tinte permanenti per barba descrivono normalmente il ritocco come un’operazione da ripetere periodicamente, ma non esiste un intervallo identico per tutti.
Segui sempre il periodo minimo previsto dal prodotto e non aumentare la frequenza soltanto perché noti qualche pelo bianco.
Per piccoli ritocchi tra due colorazioni esistono anche prodotti temporanei che possono ridurre la necessità di ripetere frequentemente la tinta permanente.
Come mantenere il colore più a lungo
I lavaggi frequenti e aggressivi possono accelerare lo sbiadimento.
Utilizza un detergente per barba delicato e limita l’acqua molto calda.
Dopo il lavaggio asciuga senza sfregare e applica gli eventuali prodotti di cura normalmente compatibili con la colorazione.
Un balsamo per barba può aiutare soprattutto quando i peli risultano più secchi dopo il trattamento.
Se utilizzi oli, cere o balsami colorati, controlla che non modifichino il risultato della tinta o la durata di eventuali prodotti temporanei.
Si può usare l’olio da barba dopo la tinta?
Generalmente l’olio può rientrare nella normale routine dopo la colorazione, ma conviene seguire le istruzioni del prodotto appena utilizzato.
Subito dopo il risciacquo alcuni produttori possono consigliare di non applicare altri cosmetici per un determinato periodo.
Quando riprendi a usare l’olio, applicane poche gocce e distribuiscile sia sui peli sia sulla pelle sottostante.
L’olio non impedisce la ricrescita bianca e non fissa chimicamente il colore, ma può migliorare la morbidezza e l’aspetto generale della barba.
Come evitare di macchiare la pelle
Lavora con precisione e non caricare troppo il pennello.
Segui il contorno naturale della barba e rimuovi immediatamente le sbavature con il metodo consentito dal produttore.
Presta particolare attenzione alle guance e alla parte inferiore del collo, dove una linea di tinta lasciata sulla pelle risulta molto evidente.
Non utilizzare solventi aggressivi sul viso per eliminare una macchia. Rischieresti di irritare la cute molto più di quanto la macchia stessa possa creare un problema estetico.
Nella maggior parte dei casi eventuali residui superficiali diminuiscono con i normali lavaggi.
Come ottenere un effetto naturale
Un buon risultato non dovrebbe far pensare immediatamente: “questa barba è stata tinta”.
Scegli una tonalità coerente con sopracciglia, capelli e carnagione. Evita il nero molto intenso se la barba naturale è castano chiaro.
Non sentirti obbligato a coprire ogni singolo pelo bianco. Una percentuale minima di grigio rompe l’uniformità e può rendere l’effetto più realistico.
Presta attenzione anche alla forma. Una barba appena colorata ma con contorni irregolari può sembrare meno curata di una barba leggermente brizzolata ma ben rifinita.
Colore e taglio devono lavorare insieme.
Quando è meglio andare dal barbiere
Colorare la barba in casa è relativamente semplice quando si vuole coprire qualche pelo bianco con una tonalità vicina a quella naturale.
La situazione diventa più complessa quando vuoi cambiare radicalmente colore, schiarire una barba molto scura, creare effetti sfumati oppure correggere una precedente tinta venuta male.
Anche una barba molto lunga può beneficiare dell’applicazione professionale, perché distribuire uniformemente il prodotto senza macchiare la pelle richiede più tempo.
Un barbiere esperto può inoltre aiutarti a scegliere una tonalità credibile. A volte basta scendere di mezzo tono rispetto all’idea iniziale per passare da “barba tinta” a “ma hai cambiato qualcosa?”.
Errori da evitare quando si colora la barba
Il primo errore è saltare il test di sensibilità perché la stessa tinta è già stata utilizzata altre volte. Le allergie possono comparire anche dopo esposizioni precedenti prive di problemi.
Il secondo è scegliere un colore troppo scuro. Se sei indeciso, il tono più chiaro offre normalmente maggiore margine.
Non utilizzare prodotti privi di indicazioni chiare per l’uso sulla barba e non sostituire una tinta specifica con miscele artigianali di provenienza incerta.
Evita di lasciare il prodotto in posa più a lungo nella convinzione che una maggiore durata migliori sempre la copertura.
Non applicare la tinta su pelle visibilmente irritata, lesionata o appena sottoposta a una rasatura aggressiva.
Infine, non tentare di correggere immediatamente un risultato sbagliato sovrapponendo altri trattamenti chimici senza sapere come interagiranno.
Come colorare correttamente la barba
Per colorare la barba in modo efficace bisogna partire da tre elementi: prodotto appropriato, tonalità corretta e rispetto rigoroso delle istruzioni.
Scegli una tinta destinata espressamente alla barba e individua un colore vicino a quello naturale. Quando sei incerto tra due tonalità, partire da quella più chiara riduce il rischio di ottenere un risultato troppo intenso.
Effettua sempre il test allergico previsto dal produttore, normalmente 48 ore prima dell’applicazione. Ripetilo anche se hai già utilizzato quella tinta in passato senza problemi.
Il giorno della colorazione prepara la barba secondo le istruzioni, generalmente pulita e asciutta, indossa i guanti e miscela i componenti soltanto nelle proporzioni indicate. Distribuisci il prodotto sui peli con una spazzolina, evitando il contatto inutile con la pelle e prestando particolare attenzione alla zona dei baffi.
Avvia un timer e rispetta esattamente il tempo di posa. Quando è terminato, risciacqua accuratamente seguendo la procedura indicata sulla confezione.
Se durante l’applicazione avverti un forte bruciore o compaiono sintomi di reazione, interrompi immediatamente l’uso. Una colorazione estetica non vale mai il rischio di insistere davanti a una reazione cutanea.
Per mantenere il risultato, utilizza detergenti delicati e ritocca la colorazione soltanto con la frequenza consentita dal prodotto. Se vuoi conservare un aspetto naturale, non è necessario eliminare ogni traccia di grigio.
La parte più difficile, in fondo, non è applicare il colore. È sapere quando fermarsi. Una barba leggermente brizzolata ma credibile tende spesso a funzionare meglio di una tonalità perfettamente uniforme e troppo scura. La tinta dovrebbe correggere ciò che vuoi cambiare senza diventare la prima cosa che si nota guardandoti in faccia.
Con un po’ di pratica, una buona illuminazione e soprattutto una scelta prudente della tonalità, colorare la barba diventa una normale operazione di cura personale. Il pennello fa il resto, ma il risultato migliore nasce quasi sempre da una regola molto semplice: meno fretta, meno prodotto sulla pelle e niente esperimenti con tempi di posa o miscele inventate.